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È legittimo il compenso extra per lavori di manutenzione straordinaria?

La Corte di Cassazione (Sent. 30 settembre 2013, n. 2213) ha definitivamente escluso la possibilità da parte dell’amministratore di pretendere compensi extra per l’appalto e la realizzazione di lavori di straordinaria amministrazione nell’edificio da egli amministrato. Tali emolumenti extra imposti per aver seguito in prima persona tutte le fasi di esecuzione dei lavori non sono dovuti se l’assemblea non li ha preventivamente deliberati e autorizzati.

 

Si può affiggere l'elenco dei nomi dei condomini morosi nella bacheca condominiale?

Come recita la Sentenza della Corte di Cassazione n. 4364 del 29/01/2013 l’affissione in condominio (ad esempio nell’atrio di proprietà comune) dei nomi di coloro che sono in ritardo con il pagamento delle quote condominiali non è consentito. Si tratta di un vero e proprio delitto di diffamazione.

 

Sono consentite le affissioni in condominio?

L’amministratore può affiggere nell’androne dell’edificio avvisi recanti comunicazioni, prescrizioni o ammonizioni per i condòmini. Per i singoli condòmini vige invece il divieto di affissione. Costoro dovranno rivolgersi all’amministratore o all’assemblea dei condòmini.

 

Quando nasce un condominio?

Il condominio esiste per la sola presenza di un edificio in cui vi sia una separazione della proprietà per piani orizzontali, indipendentemente dall'approvazione di un regolamento condominiale (Cass. Civ. 14813/2008).

Quindi, l'avvenuta costruzione di un edificio del quale siano proprietari più soggetti è sufficiente - anche quando non è stata rilasciata l'abitabilità dei singoli appartamenti - per l'esistenza del condominio (Cass. Civ. 510/1982).

Il condominio si costituisce ex se ed ope iuris senza che sia necessaria un delibera e nel momento in cui più soggetti costruiscono in un suolo comune, ovvero quando l'unico proprietario di un edificio cede a terzi piani o porzioni di essi in proprietà esclusiva, realizzando il cosiddetto frazionamento (Cass. Civ. 18226/2004).

 

Devo dare copia del contratto di compravendita all'amministratore?

 

L’atto di compravendita è un atto pubblico di cui l’amministratore:

  • non può pretendere copia ma può comunque reperirla per altre vie, trattandosi di atto pubblico;
  • deve prendere visione (almeno delle pagine che contengono i dati identificativi del proprietario e i riferimenti catastali) per accertarsi di chi sia il proprietario dell’immobile;
  • deve esserne messo a conoscenza per poter estrapolare i dati che gli occorrono per espletare il suo dovere di aggiornamento costante del registro di anagrafe condominiale.

 

È stato istituito nella sede operativa ABICONF CAGLIARI di Via Goffredo Mameli 96 al piano 6 intern. 12 lo Sportello del Consumatore.
La responsabile è la Rag.Caterina Vincenti Cell. 3711947794 Uff. 070-4517054
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Manutenzione caldaieCon l’entrata in vigore del DPR 16 aprile 2013, n. 74 (GU n.149 del 27-6-2013) le norme sui controlli dell’efficienza energetica sono cambiate: «Le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dell’impianto devono essere eseguite da ditte abilitate ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37 (...)

 

 

 

Anche l'amministratore di condominio, in qualità di titolare e responsabile del trattamento dei dati, dovrà rispettare i principi del Regolamento Europeo (...)

 

 

 

Il Codice del Consumo agli artt. 128 e segg. stabilisce in capo del venditore l'obbligo di consegnare al consumatore "beni conformi al contratto di vendita". In caso contrario, su di esso grava la responsabilità per qualsiasi difetto di conformità che si ...(...)

 

 

 

Gentile Condomino, in questo documento, La informiamo delle caratteristiche del trattamento dei Suoi dati personali (a titolo esemplificativo e non esaustivo; nome, cognome, estremi documento di riconoscimento e copia dello stesso, telefono, indirizzo email) effettuato da Studio Pambira Dr.Pierpaolo (di seguito (...)

 

 

 

Le parti contraenti di un contratto di locazione sono il locatore ed il conduttore. Le obbligazioni del locatore sono: consegnare la cosa in buono stato e che abbia il requisito dell’abitabilità, idonea all’uso convenuto e senza vizi; garantirne il pacifico godimento durante la locazione; comunicare in questura, entro 48 ore, la permanenza di eventuali cittadini extracomunitari.  (...)

 

 

 

Dal 25 maggio 2018 il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati - UE/2016/679 - sostituirà l'attuale direttiva UE sulla protezione dei dati (95/46/CE). Le novità introdotte dal nuovo GDPR hanno l'obiettivo di aumentare il livello di sicurezza sulla tutela dei dati personali delle persone fisiche ("interessati") e offrire una maggiore trasparenza sulle modalità di raccolta/utilizzo dei dati (...)

 

 

 

Il decoro architettonico può definirsi come l’insieme armonico delle linee architettoniche e delle strutture ornamentali.

Il decoro architettonico è, quindi, l’estetica complessiva data dall’insieme delle linee e strutture ornamentali che conferisce una armoniosa(...)

 

 

 

 

CLICCA QUI per scaricare: Il modello di informativa ex art. 13 e art. 14 GDPR, la sottoscriva, e la spedisca dalla sua PEC al DPO emanuele@pec.pambira.it oppure la invii attraverso Racc. A.R. all'indirizzo postale che può reperire nel pié di pagina inferiore del nostro portale(...)

 

 

 

Possono svolgere l’incarico di amministratore di condominio (art. 71 bis disp. att. c.c.) coloro:

a) che hanno il godimento dei diritti civili;

b) che non sono stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio o per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commina la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni; (...)

 

 

 

 

 

 

No, non esiste alcun obbligo di Legge. Ove il regolamento condominiale nulla disponga in proposito, la risposta al quesito non può che essere negativa: non esiste, infatti, nel nostro ordinamento una norma che preveda un obbligo del genere. (...)

 

 

 

 

 

 

 

Il fondo obbligatorio è una delle novità della legge 220/12 e può essere inteso come: (...)

 

 

 

 

 

 

L’incarico di amministratore normalmente ha durata di un anno e si intende rinnovato per eguale durata. L'amministratore può essere revocato in qualsiasi momento da parte dall’assemblea con o senza giusta causa e, in casi particolari, da parte dall’autorità giudiziaria. La revoca è adottata dall’assemblea con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno metà del valore dell’edificio (500 millesimi). Basta la nomina di un nuovo amministratore per far ritenere revocato quello precedente. Nel caso di revoca ad nutum, cioè senza giusta causa, l'amministratore revocato può chiedere ed ottenere l'intero compenso annuale. Se revocato con giusta causa, cioè a seguito di gravi irregolarità, non ne ha diritto. (...)